19 Maggio 2023

"Resta quel che resta", di Katia Tenti, Piemme editore

Resta quel che resta, romanzo corale della scrittrice altoatesina Katia Tenti edito da Piemme, si apre con la storia di Max Egger, un bambino considerato disturbato ma intelligente più degli altri, questo non porta però a farsi amare da sua madre Lene, una tedesca proveniente da una famiglia nobiliare decaduta. In un contesto storico fragile , Max e le altre famiglie si incrociano a Bolzano. È Max il vero protagonista di questo romanzo, perché come in un “giallo”, si celano misteri e segreti. È lui il detentore del segreto che riguarda le figlie del dottore Alfred Gasser, e solo lui può svelarlo e portare un po’ di sollievo in quella famiglia e nelle altre famiglie.
Le famiglie dei Galli-Marchetti portano con sé l’odore del male, un male che si annida specialmente in Sante Marchetti. Tutta la sua infanzia fino all’età adulta reca nel proprio essere un sangue marcio: egli infatti distrugge tutto quello che tocca. I Galli e Ceccarini, invece sono italiani che emigrano a Bolzano in cerca di fortuna.
Nella prima famiglia si annida la violenza e la disonestà, al contrario dei Ceccarini, che tentano e riescono ad integrarsi in quel sito del tutto appariscente e lussuoso che è la fredda Bolzano. Integrazione e riappropriazione dell’identità: su questi due poli si intersecano la storia degli italiani che cercano di farsi accettare in una patria non loro e dove vengono visti come Walsche, e l’altra quella dai costumi colti e lussuosi, che cercano invece di non perdere la propria identità culturale tedesca.
Il peggio in una scenografia drammatica e tragica quanto orribile, si verifica negli anni della Grande guerra ed in particolar modo nella famiglia Gasser, la quale porta con sé il dolore della perdita, la perdita delle figlie che scompaiono improvvisamente senza lasciare tracce.
È la storia dei Ceccarini emigrati come i Galli-Marchetti a Bolzano in cerca di fortuna al Nord; degli Egger, del commerciante Erwin, che porta la “croce” del figlio affetto da una malattia misteriosa.
La ricerca della verità sulle gemelline mai dimenticate della famiglia Gasser; l’amore che porta a vedere in una prospettiva diversa il <> tra italiani e tedeschi come quello tra Kathrin Gasser e Gualtiero Marchetti (Valter), porta ad un lieto epilogo sancito da un atto di coraggio in un tempo dove i matrimoni misti non erano ben visti, specialmente con un Walsche e dall’amore sincero e genuino tra Max Egger e Linda Ceccarini.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Katia Tenti è nata e vive a Bolzano. Si laurea in sociologia a Trento e si è occupata dei fenomeni inerenti alla sua laurea come la devianza sociale, e ciò lo si può vedere nel romanzo, per quanto riguarda la figura di Sante Marchetti. I suoi romanzi sono ambientati in Alto Adige, sua terra di origine. Ha pubblicato per Marsilio Editore, Ovunque tu vada (2014) e Nessuno muore in sogno (2017), infine, per Piemme, ha pubblicato Resta quel che resta (2022)

recensione di Emilia Pietropaolo

appassionata di libri e letteratura russa

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